V-Day: che invidia!

A parte il fatto che la data scelta per sfanculare l’italia è anche il giorno del mio compleanno, vorrei giusto dire due cose:

  • Grillo se la prende con la Casta per questioni di mercato
  • i suoi fan se la prendono con la Casta perchè non ne fanno parte

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IN RAINBOWS

Domani potrò scaricare le mie tracce pagate 5 sterle più 0.45 di commissione: andate e siate generosi!

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Una morte light

Riporto qui sotto quanto letto sul blog di activemax perchè, come ex-consumatore incallito di aspartame, sono rimasto un po’ scosso.

Intervista al Dottor Russel Blaylock su aspartame e glutammato
A cura di www.identiavvelenati.com – 22 giugno 2007

MIKE ADAMS DEL SITO NEWSTARGET.com INTERVISTA IL DOTT. RUSSEL BLAYLOCK
Leggi la versione originale, dal sito di Mike Adams NewsTarget.com: Interview with Dr. Russell Blaylock on devastating health effects of MSG, aspartame and excitotoxins

M: Mi trovo con il dottor Russell Blaylock, e vorrei esplorare alcuni aspetti delle cose sulle quali lei sta lavorando. Credo che i lettori conoscano le basi sia del glutammato che dell’aspartame, ma potrebbe riassumerci quanto è stato scritto sulle eccitotossine?
B: Ho qui tre libri. Il primo è il libro sulle eccitotossine: Excitotoxins: the taste that kills (Eccitotossine: il gusto che uccide) e l’ultimo è una pubblicazione aggiornata di Health and Nutrition Secrets that Can Save your Life (I segreti della salute e della nutrizione che possono salvarti la vita). Il terzo libro è Natural Strategies for Cancer Patients (Strategie naturali per i malati di cancro) che è legato direttamente alla terapia nutrizionale anti-cancro. Contiene alcune notizie su aspartame e glutammato.
E’ stato scoperto che le eccitotossine aumentano notevolmente lo sviluppo del cancro e delle metastasi. Un ricercatore infatti ha rilevato che, quando le cellule cancerogene vengono esposte al glutammato, diventano più mobili, e si ottiene lo stesso effetto col glutammato monosodico. Anch’esso rende le cellule cancerogene più mobili, e facilita le metastasi. Le cellule cancerogene esposte al glutammato monosodico sviluppano delle estensioni dette “pseudopodia” o “falsi piedi”, e cominciano a spostarsi per i tessuti, che è una delle prime manifestazioni cancerogene.
Aumentando la dose di glutammato, il cancro si estende come un incendio, ma quando lo si blocca, anche la crescita del cancro rallenta. I ricercatori hanno fatto degli esperimenti nei quali hanno osservato che bloccare l’uso del glutammato, in contemporanea a farmaci convenzionali quali la chemioterapia, ha funzionato molto bene, ha aumentato gli effetti dei farmaci anti-cancro.
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Appena un po’ ipocondriaco…

Oggi ho letto questo articolo e allora sono andato subito a scartabellare nel mio archivio ed ho trovato questa mail:

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Mo’ me lo segno…

Web Services

Prima o poi dovrò mettermi su un wiki…
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Web 2.0, ma basterebbe pure 1.5 - HappyTicket

Ieri mi è arrivata una mail dallo staff (Juliana, Paolo e Giorgio) di HappyTicket in cui venivo invitato a rispondere ad un questionario online al fine di migliorare il servizio di HappyTicket.
Bello direte voi, bello dico anche io ed infatti sono corso a rispondere. Infatti in servizio di HappyTicket, a mio parere fa bene il suo mestiere - vendere biglietti online - ma lo fa seguendo logiche e dinamiche, posso dirlo? Vecchie.
Certo per vendermi una qualsiasi cosa e` chiaro che un sistema di eCommerce pretenda che io mi registri, che mi crei un profilo (questo gia` non sarebbe indispensabile al fine della vendita), e tutto quello che sappiamo far parte del carrozzone in questi casi. Però, nel tentativo di profilarci per bene, chiedendoci dati su dati (preferisci musica jazz o rock, teatro Nō o teatro dell’assurdo, capuleti o montecchi) che useranno a scopi commerciali, potrebbero anche utilizzarli per migliorare la nostra user experience, mi sembra uno scambio equo.
Invece, dopo aver indicato diligentemente quali sono i miei gusti, ogni tot giorni mi vedo recapitare una mail che riporta l’elenco completo degli eventi in liguria vanificando, dal mio punto di vista, tanta diligenza all’atto della compilazione.

E allora, cari amici di HappyTicket ecco come potreste migliorare il servizio:

  • prima di tutto lasciate stare le community, gli utenti già, se ne hanno voglia si aggregano per i fatti loro
  • l’idea di un servizio per il rating degli eventi non è male
  • all’atto dell’iscrizione e, successivamente, nella gestione del profilo utente prevedere la possibilità di scegliere se ricevere le segnalazioni via mail o via feed e per quali canali di interesse
  • trovo interessante l’idea di segnalare ristoranti e hotel nelle vicinanze degli eventi soprattutto se lontani dal luogo di residenza
  • non sarebbe male rendere disponibili gli eventi sottoforma di calendario in formato iCal, come fa ad esempio evenz.it
  • Io questi suggerimenti li ho scritti per HappyTicket perchè mi sembrano un gruppo più attento e sveglio, ma gli altri servizi di e commerce, nel caso passassero di qui, si sentano pure liberi di utilizzarli, mi raccomando!

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Dave Winer a Genova

Per ora, visto che sono di fretta, butto lì le foto e i micro-video fatti a quel bel paciarotto del Dave.




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Riceviamo e volentieri pubblichiamo…

Finalmente mi sono deciso a mettere online la prima parte della raccolta di articoli che negli ultimi due anni ho scritto per la casa editrice Dogma. Il tono degli articoli, data l’audience e le competenze dello scrivente, è volutamente molto divulgativo, si potrebbe dire molto Beggi like (scusa Andrea).

Le riviste su cui sono apparsi sono, in ordine sparso:

gli articoli verranno pubblicati man mano che avrò il tempo di farlo e saranno accedibili da questi link:

Scrivere articoli divulgativi, nei finesettimana, quando vorresti fare altro, scrivendo di cose che in quel momento non ti interessano molto non è che mi piaccia moltissimo, però scrivere per spiegare agli altri insegna a chiarirsi meglio i concetti. Siamo tutti abituati a documentarci per ore quando ci chiedono di installare quel demone FTP con autenticazione su server LDAP e quota su mysql che mai-più-senza, però molto spesso, siamo molto superficiali con realtà che usiamo molto più spesso e che meriterebbero altrettanta attenzione (Wikipedia, Skype, ecc…). Ecco scrivere un articolo che verrà stampato in decine di migliaia di copie mi ha insegnato a cercare di approfondire di più anche le cose che reputo più banali.

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Blog: il sesto potere?

Anche se l’autore del testo sono io tutti i diritti sono stati ceduti a Dogma s.r.l. e quindi viene ripubblicato qui per gentile concessione dell’editore

Un nuovo grande potere nelle mani di tutti: ma c’è chi ha paura.

Frontiera dell’informazione

blog sesto potereMolti dicono che tutti i telegiornali ed i quotidiani in fondo si assomiglino, che si limitino a riportare le agenzie aggiungendo foto o filmati. Altri, più maliziosamente, insinuano che le varie testate sono prevedibili nel modo in cui riportano le notizie. Succederà così che le testate vicine ad una forza politica o ad un gruppo di potere tenderanno a riportare la notizia in modo tale che sia funzionale alla causa dei loro mecenati. Comunque la si voglia vedere tutti sono concordi nel dire che il vero giornalismo indipendente, quello delle grandi inchieste se non è morto certo non gode di buona salute. Se consideriamo anche il fatto che negli ultimi anni per fattori che nulla hanno a che vedere con l’informazione ed il giornalismo ma che attengono solo al mondo della finanza sempre più testate giornalistiche fanno capo ad un gruppo sempre più ristretto di società, la situazione sembra ancora più fosca. Forse però, dal basso, qualcosa si sta muovendo. Dopo stampa e Tv un sesto potere sta nascendo su basi completamente differenti da quelle dei suoi predecessori, un sistema forse non completamente professionale ma a cui ognuno può collaborare senza padroni nè bavagli: i blog, la frontiera dell’informazione.

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Tagliamo i fili con le vecchie reti: breve introduzione al Wi-Fi

Anche se l’autore del testo sono io tutti i diritti sono stati ceduti a Dogma s.r.l. e quindi viene ripubblicato qui per gentile concessione dell’editore

L’utilizzo delle reti wireless crea una grande opportunità, bisogna però saperla governare

Nel numero di giugno di P.O. Professional Optometry in questa rubrica, nell’articolo intitolato “Quando la tecnologia diventa design”, sottolineavamo l’antiesteticità di ogni forma di cavo e la speranza che prima o poi qualcuno riuscisse ad eliminarli definitivamente. Sempre in quell’articolo abbiamo visto come eliminare semplicemente, senza operare nessun cambiamento nell’infrastruttura IT (Information Technology) della vostra attività, i cavi della tastiera e del mouse, accennavamo però anche alla possibilità di eliminare anche i cavi di rete grazie alle reti Wi-Fi.

Wi-Fi, abbreviazione di Wireless Fidelity, è il nome commerciale utilizzato per le reti locali senza fili – WLAN – basate sulle specifiche IEEE 802.11. Questa tecnologia permette, tramite l’uso di apparati piuttosto economici e semplici da configurare, di creare reti, dalle topologie anche complesse, senza far uso di fili ed in grado di coprire un’area piuttosto vasta.

Ma da dove si comincia nel creare una rete Wi-Fi?

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