Anche se l’autore del testo sono io tutti i diritti sono stati ceduti a Dogma s.r.l. e quindi viene ripubblicato qui per gentile concessione dell’editore
È finito il tempo in cui valore funzionale e valore estetico dovevano per forza essere visti come parametri inconciliabili
Il sogno iniziale di Paul Allen e Bill Gates – un computer su ogni scrivania e in ogni casa – oggi, a trent’anni di distanza, penso che si possa dire realizzato. Infatti, nella nostra esperienza quotidiana, ormai è difficile entrare in contatto con realtà commerciali di ogni dimensione che non facciano largo uso ad ogni livello, dalla gestione di magazzino fino alla diretta interazione con il cliente, di terminali informatici.
Quando fecero la loro comparsa fra le mani delle persone comuni i primi modelli di personal computer, oltre ad avere un set di funzionalità assolutamente ridicole se comparate con quelle attuali, erano anche molto ingombranti e, diciamo la verità, francamente piuttosto brutti, ma non era un problema. Infatti il fascino misterioso emanato da quelle costosissime “macchine pensanti”, unito alla scarsissima diffusione iniziale, ne faceva ignorare qualsiasi altro aspetto negativo.
Oggi, nella progettazione dei punti vendita e degli spazi aperti al pubblico in generale, si pone una sempre maggior attenzione al design, utilizzando materiali ricercati e soluzioni innovative per mezzo della consulenza di architetti. Purtroppo, molte volte, all’interno di spazi ottimamente concepiti, dalle proporzioni e linee assolutamente armoniche non è inusuale trovare voluminosi personal computer, dal design, dal colore e dai materiali che comunicano un messaggio assolutamente differente dall’ambiente circostante.
Un altro esempio di come il computer non venga ancora universalmente percepito come elemento di stile è dato dal fatto che molto spesso elegantissimi uomini d’affari, stilosissime donne manager, agenti e rappresentanti, tutte persone che a partire dall’auto che guidano, passando agli abiti e agli accessori che indossano comunicano stile e ricercatezza, quando si parla di personal computer molto spesso estraggano portatili esteticamente primitivi, sicuramente potenti, sicuramente costosi, ma più adatti alla borsa di un geek.
Esiste una soluzione? Fino a pochi anni fa la risposta sarebbe stata un inequivocabile no, all’estetica si prediligeva la funzionalità e comunque le possibilità di miniaturizzazione non consentivano di creare dispositivi dalle dimensioni contenute.
Oggi, grazie anche ad alcune società che hanno fatto un po’ la parte degli apripista del settore, si sono rese disponibili, ed ogni giorno se ne aggiungono di nuove, soluzioni decisamente interessanti che coniugano alta tecnologia e scelte estetiche notevoli.
Cerchiamo ora di capire quali siano le soluzioni che il mercato mette a disposizione a seconda delle esigenze.
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