Meo amigo Charlie Brown
Sulla blogopalla si sta abbattendo un diluvio acritico di tartine!
Perche` la tecnologia abbia successo, la realta` deve avere la precedenza sulle pubbliche relazioni
Sulla blogopalla si sta abbattendo un diluvio acritico di tartine!
Questa sera dovevo fare una fotocopia e così mi sono avventurato nella copisteria proprio dietro il mio ufficio. Non ci ero mai stato, il posto è giustamente zeppo di fotocopiatrici e/o robi che gli assomigliano e dietro al bancone c’è un omino ordinato nell’aspetto e taciturno. Mi faccio avanti con il mio A4 e chiedo se mi può fare un (uno) fronteretro. Senza che il suo viso tradisca la pur minima emozione mi informa del fatto che devo farmele da solo (e fin lì…) e che per farmele ho bisogno della tessera a scalare dall’importo minimo di 2 €. Credo che, contrariamente al suo, il mio viso abbia tradito più di un’emozione mentre ricominciavo a spiegargli che a me di fotocopia ne serviva solo una, due se ’sto fronteretro lo vogliamo contare largo e che quindi una tessera da 2 € per me era buttata. Nulla. Non una smorfia, un gesto. Di nuovo a dirmi che non si può, che devo comprare la tessera, ecc… Così, in una fredda sera di gennaio, io e lui ci siamo detti addio, con un mavaffanculo sussurato fra i denti ed una porta sbattuta.
Ora tu, commerciante che hai deciso di adottare questa politica forse un po’ troppo avanti per i tempi, nel momento in cui vedi un cliente un po’ tonto, uno che non riesce a capire l’armonia e la sottigliezza della tua dottrina, non potresti, un attimo prima di farti sfanculare prendendoti la porta in faccia, perdere un momento per spiegare il perchè uno si deve comprare una tessera da 2 € quando ne deve spendere solo 0,2? Magari un cliente così se ne va ugualmente, ma magari, apprezzando la chiarezza, quando avrà da fare tante fotocopie tornerà da te.
Indovina in che città lavoro?
Dopo la disgrazia, sabato sera ho ordinato il nuovo iPod touch da 16 GB che, presumibilmente, arriverà domani. Questa sera arrivando a casa scopro che Apple ha appena aggiornato gli store con una versione da 32 GB…
No, tu che leggi, chiedimelo!
Oggi, dopo quattro anni di onorato servizio e un incidente stradale mentre era ancora in fasce, su una canzone dei Pink Floyd, il mio iPod 4G s’è svampato. Ora quando lo provo ad accendere oltre ad una raccapricciante scritta sul display sento gemere il suo bel disco da 40GB.
Son cose…
I numeri realmente impressionanti riguardanti l’utilizzo dell’iPhone per la navigazione online - uno 0.09% di share contro un poco incoraggiante 0.06% racimolato da tutti i dispositivi con WinMobile - sono parsi a molti commentatori, spesso attenti, la prova definitiva della bontà del dispositivo e dell’idea.
A mio parere la prospettiva è diversa: il dato si spiega non, o almeno non solo, con la schiacciante superiorità dell’iPhone ma soprattutto con la tariffa che Cupertino impone ai carrier, ovvero una flat dati o, almeno per noi in europa, quanto di più simile ad una flat si sia mai visto.
Io se potessi sottoscrivere una VERA flat dati domani mattina mi comprerei un N95 o simile e attaccherei ad usarlo al pieno delle sue potenzialità senza patemi, tutto il giorno.
Pensateci e pensate perchè fino ad ora in italia l’iPhone non si è ancora visto…
Qualche tempo fa, guardando una puntata di Law & Order C.I. nella quale il colpevole era affetto da personalità multiple, non ho potuto fare a meno di pensare che un’unica mente, in un unico corpo alle prese con molteplici personalità fosse un po’ come una macchina con VMWare installato. Lo so, sono una persona orribile.
Leggo che la formula *conference sta evolvendo - suo malgrado - verso nuove modalità, forse più produttive, ma la cui funzione aggregante verrà certamente sacrificata. La formula infatti prevede un ristrettissimo numero di partecipanti che, verosimilmente, già si conoscono. Nulla di male, mi chiedo solo se il prossimo passo sarà una geek-variante di speed dating…
P.S.: poi per il mio immaginario i pod sono questi…
more…
Ieri mi è arrivata una mail dallo staff (Juliana, Paolo e Giorgio) di HappyTicket in cui venivo invitato a rispondere ad un questionario online al fine di migliorare il servizio di HappyTicket.
Bello direte voi, bello dico anche io ed infatti sono corso a rispondere. Infatti in servizio di HappyTicket, a mio parere fa bene il suo mestiere - vendere biglietti online - ma lo fa seguendo logiche e dinamiche, posso dirlo? Vecchie.
Certo per vendermi una qualsiasi cosa e` chiaro che un sistema di eCommerce pretenda che io mi registri, che mi crei un profilo (questo gia` non sarebbe indispensabile al fine della vendita), e tutto quello che sappiamo far parte del carrozzone in questi casi. Però, nel tentativo di profilarci per bene, chiedendoci dati su dati (preferisci musica jazz o rock, teatro Nō o teatro dell’assurdo, capuleti o montecchi) che useranno a scopi commerciali, potrebbero anche utilizzarli per migliorare la nostra user experience, mi sembra uno scambio equo.
Invece, dopo aver indicato diligentemente quali sono i miei gusti, ogni tot giorni mi vedo recapitare una mail che riporta l’elenco completo degli eventi in liguria vanificando, dal mio punto di vista, tanta diligenza all’atto della compilazione.
E allora, cari amici di HappyTicket ecco come potreste migliorare il servizio:
Io questi suggerimenti li ho scritti per HappyTicket perchè mi sembrano un gruppo più attento e sveglio, ma gli altri servizi di e commerce, nel caso passassero di qui, si sentano pure liberi di utilizzarli, mi raccomando!