Oracle Magazine Settembre-Ottobre ‘06

Oracle Magazine Settembre-Ottobre 2006
Finalmente sono disponibili in formato digitale i numeri dell’Oracle Magazine, molto più comodi ed ecologici delle classiche riviste che ogni due mesi arrivavano sulle nostre scrivanie.
Io ho scelto di riceverlo solo in digitale, ma credo comunque che, per chi lo desideri, sia ancora possibile riceverlo in formato cartaceo.

Alcuni progetti OS aggiungono la clausola “no military use” alla GPL

Tiziano Mengotti e Rene Tegel sono i responsabili dello sviluppo del progetto GPU, un client Gnutella che crea supercomputer ad-hoc permettendo ad i singoli PC sulla rete di mettere in condivisione le proprie risorse di CPU. L’aspetto veramente degno di interesse di Gnutella però è la sua licenza, infatti per la prima volta all’interno della GPL viene introdotta una clausola, denominata “no military use”, che di fatto vieterebbe l’utilizzo dei software licenziati in questo modo in ambito militare.

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Microsoft Across America – Mobile Event Experience

Riprendo una news su NewsForge ironicamente intitolata “What Microsoft has that Linux doesn’t” per segnalare questa iniziativa per ora tutta americana: Microsoft Across America – Mobile Event Experience.

Di cosa si tratta? La società di Redmond mette a disposizione della clientela enterprise un certo numero di tir – bestioni da quasi 13 metri – attrezzati per fare qualcosa di più di una semplice demo a casa del cliente. E in Italia? Visto lo stato di penetrazione dell’IT specialmente nelle PMI credo che per cominciare basti un’Ape Poker carica di licenze con cui sanare situazioni drammatiche.

Tornando al simaptico titolo di Newsforge credo che le società che stanno incentrando il loro core business su Linux, almeno a livello commerciale, abbiano ancora molto da imparare da Microsoft e compari.

Segnalazione su Apogeonline

Articolo di Apogeonline sulla presentazione di Leopard al WWDC 2006 dalle fonti interessanti…

Object-Relational Impedance Mismatch

Ottimo post di Zuck sull’Object-Relational Impedance Mismatch, tema su cui lui, io ed altri abbiamo discusso più di qualche ora.

Certo è difficile trovare un punto di equilibro, soprattutto in progetti in cui il disegno del DB è delegato ad un team che spesso, per formazione, sono esclusivamente orientate al modello relazionale puro, mentre il disegno delle classi e, più in generale, di come l’applicazione deve realizzare tecnicamente quanto espresso nella specifica è gestito da programmatori che pensano esclusivamente ad oggetti.
Una possibile soluzione è quella proposta da Zuck: utilizzare un DB ad oggetti come db4o.

Come ho detto si tratta di una possibile soluzione, almeno sulla carta. Infatti, specialmente in grandi progetti o in ambiti dove gli skill sono ben definiti e valutati, ricrearli da zero, su di un prodotto nuovo e poco conosciuto potrebbe rivelarsi molto meno fattibile del previsto.
Una via più semplice, specialmente per chi programma in Java, è rappresentata da Oracle TopLink:

Oracle TopLink, industry leading Java object-to-relational persistence architecture, provides a highly flexible and productive mechanism for storing Java objects and Enterprise Java Beans (EJBs) in relational databases and for converting between Java Objects and XML documents (JAXB). TopLink offers developers excellent performance and choice, working with any database, any application server, any development toolset and process, and any J2EE architecture.

Trotterellando anche un po’ su Google ho ritrovato una vecchia conoscenza mia e di Zuck (JavaConference 2003?), Cachè, un DB ad oggetti commerciale le cui performance sono dichiarate elevatissime. Legato a Cachè ho trovato anche un interessante documento dall’illuminante titolo “Oscillating Between Objects and Relational: The Impedance Mismatch”.

Universal Remote Desktop Connection

Remote Desktop Connection
Microsoft ha annunciato che sta lavorando a tutto vapore al rilascio della versione Universal della propria applicazione “Remote Desktop Connection” che permette agli utenti della mela di connetersi alle macchine Windows via Terminal Service. Senza dubbio una feature comodissima.

Detto questo devo dire però che la possibilità di connettersi via TS ad una macchina Windows è disponibile indipendentemente dal fatto che Microsoft renda disponibile o meno un’applicazione. Infatti il tutto si basa sul protocollo RDP implementato ad esempio da rdesktop e disponibile in sorgente. Su Linux funziona che è una bellezza, potrebbe funzionare anche su OS X oppure si potrebbe provare ad utilizzare i binari messi a disposizioni da fink.

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WWDC 2006 – Il video di SJ

Steve J. WWDC 06Disponibile sul sito Apple il video del keynote di SJ di cui ho parlato nei due post precedenti, e come si dice… buona visione!

Via Melablog

WWDC 2006 – Impressioni a (quasi) caldo

Mac Pro
Come dicevo nel mio post precedente le novità più significative di questo WWDC 2006 sono i nuovi Mac Pro ed i nuovi Xserve. Per quanto riguarda Leopard, l’applicazione che più mi ha colpito è senza dubbio Time Machine: non offre nulla di nuovo rispetto a quanto non si sia già visto sul mercato, ma lo fa prima di tutto gratis, compreso nel prezzo del sistema operativo e poi, in vero stile Apple, lo fa in maniera semplice ed intuitiva alla portata anche dell’utente più inesperto (si spera…).

WWDC 2006 – Il Keynote in arrivo

WWDC 2006
Bene, questa volta non ci sono scuse: sono in ferie, l’ADSL sembra darmi tregua (è un periodo difficile fra me e la Telecom), ho sistemato il portatile in salotto, ho puntato Firefox verso il Live Update di Melablog, bibita fresca a portata di mano.

Detto questo, pur non aspettandomi grandissime novità consumer come iPod o, ad esempio, uno smart phone targato Cupertino da una Worldwide Developers Conference, la tensione resta comunque alta!

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Rinominare le tabelle in WordPress

A chiunque venisse in mente di rinominare le tabelle di WordPress consiglio di tener presente un paio di cosette, pena un bel:

You do not have sufficient permissions to access this page.

Ma andiamo con ordine…

Supponiamo di aver imposto a WordPress, in fase di installazione, di dover creare le tabelle con il seguente prefisso: wp_ (il default).
Successivamente, dopo mesi e mesi di lavoro da blogger, decidiamo di rinominare le tabelle cambiandone il prefisso da wp_ a wp_it_ .

La prima cosa che ci viene in mente è quella di andare all’interno del file wp-config.php e cambiare la variabile PHP $table_prefix da così:

$table_prefix = 'wp_';

a così:

$table_prefix = 'wp_it_';

La seconda cosa che faremo per ogni tabella sarà:

mysql> RENAME TABLE wp_nometabella TO wp_it_nometabella;

Sufficente? Credevo di si…

Poi ho provato a fare login ed ho ricevuto questo errore:

You do not have sufficient permissions to access this page.

Guardando un po’ di forum e curiosando un po’ nel contenuto delle tabelle ho poi trovato questa soluzione:

mysql> update wp_it_options set option_name = 'wp_it_user_roles' where option_name = 'wp_user_roles';

mysql> update wp_it_usermeta set meta_key = 'wp_it_capabilities' where meta_key = 'wp_capabilities';

mysql> update wp_it_usermeta set meta_key = 'wp_it_user_level' where meta_key = 'wp_user_level';

Buon lavoro a tutti!